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...Proprio così, per riuscire a sopravvivere. Non era stato
facile,per lui,districarsi ed andare avanti in quel mondo che per
molti anni aveva rappresentato l’unico mondo possibile. Un mondo
in cui la vita finiva col perdere spessore, nel non avere più
alcun senso,valore,dove lui stesso ed i suoi amici non erano stati
altro che carne cruda...
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...Quell’uomo,
durante il nostro viaggio insieme, mi aveva reso depositario dei
ricordi di cinque anni della sua vita. Per lui erano stati i più
belli ed i più brutti allo stesso tempo, anni di una vita
vissuta o, forse, di una vita perduta, ma sicuramente e senza
dubbio alcuno, erano stati gli anni più importanti e
significativi di questa. Perciò, con la responsabilità che ne
consegue, con rispetto, senza giudizi o condanne, io li ho messi
fedelmente nero su bianco, così come li ho ascoltati. Da questo
momento in poi, quindi vi racconterò semplicemente una storia,
la storia di un uomo incontrato per caso un giorno qualunque,
su un treno...
...Solo a
distanza di tempo capii che dopo aver vissuto in quella città,
con quei ritmi per quindici anni diventare come lui era il
minimo che poteva capitarti. A dire il vero, di lì a poco tempo,
a me sarebbe andata molto peggio.
Arrivai a
Piazza Duomo e, come un perfetto ragazzo di paese, cominciai a
chiedere alle persone che incontravo dove si potesse trovare un
lavoro...
...“ Per
guadagnare le centomila lire necessarie per venire a Milano”
pensavo mettendomi a letto, “ho dovuto spaccarmi la schiena a
lavare macchine per una settimana ed ora che ho la possibilità
di guadagnarle tutte insieme, con un solo giorno di lavoro,
questi mi dicono di non accettare! Sono pazzi!”.
E
facendo questi pensieri, mi addormentai...
...Ma
tutto questo nessuno di noi poteva immaginarlo e così, giovani e
forti, continuavamo a lavorare e a condurre la nostra vita; ci
piaceva quel lavoro, ci piaceva raccontare un mucchio di balle e
guadagnare tanti soldi ma quello stesso lavoro presto ci avrebbe
sciupato l’anima fino a strapparcela, ci avrebbe scavato dentro
con le sue sporche mani fino a farci diventare degli
“scoppiati”...