ATTIMI DI UNA CRISI DI MEZZA ETÀ
Quando comunemente ci si riferisce alla “crisi di mezza età”, la nostra mente si figura una persona più o meno cinquantenne nel mezzo
di una crisi esistenziale; ma la relatività è il mio antico brodo ed io ci navigo come un chicco di minestrina.
Spesso di fronte una buona birra, con la cicca sempre accesa fra le dita e quel sorriso mesto maledettamente fisso sul volto, con
di fronte -in fondo agli occhi del vero amico- l'immagine della tua anima e con lo spirito rivolto al passato, si lasciano riaprire
quelle ferite che pensavamo cicatrizzate: le ferite del cuore.
Esser soli è una gran brutta cosa, non che non lo si possa esser con stile intendiamoci, ma in vero brutta lo rimane.
Siamo un popolo particolare, di gente diversa, di diversa estrazione sociale.
Siamo della stessa città e di città diverse.
Siamo differenti
in tutto, nel modo di vestirci, nel modo di agire, nel credo politico.
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