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L’angelo e la risacca L’estate ormai, quasi era finita, e le stelle si raccontavano tra loro, i ricordi dell’estate. Io ascoltando la risacca accarezzavo con gli occhi l’ ultimo gabbiano che trasformato in angelo con ali inverosimili , si posava sulla testa dei tanti mancatori di parola , di quanti lungo quella spiaggia , dissero “ ti amo ” troppo in fretta. Anche se sono vecchio dentro , ti guardo ancora con amore, e non so cosa fare , se non stare qui a guardarti e ad ascoltare , ascoltare te che dici, di volere stare con un uomo. Mentre tu parli seduta sulle mie ginocchia io non so che fare , perciò ti ascolto e fumo. Dall’ alto scende la prima umidità, e io sono ancora là, ad ascoltare la risacca, mi stringo sulle spalle la mia giacca ormai forse anche troppo stretta, accendo un’altra sigaretta , e vado via …
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