Prima che venga sera.jpg)
Poi ci sedemmo
sulla sabbia ,
calda e sinuosa ,
l’una accanto
all’altro
tenendoci per mano
e sfiorandoci…
accecati dal sole.
Tu mi gettasti
addosso
prepotente e
maestosa ,
tutta la tua
bellezza
come il mare in
tempesta,
sulla scogliera del
Capo…
ed io annaspavo ,
tra le tue onde,
contento ,
di perdermi in quel
mare.
Non so trovare le
parole
per descrivere il
dolore
che provavo
guardandoti negli
occhi.
Canne nel vento
profumo di
salsedine
e di fichi d’India
lingue di mare che
sibilano
su frammenti di
stelle marine
ed ossi di seppia
tra le alghe
secche
e la ghiaia della
riva.
Camminavo sulle
pietre calde
raccogliendo gusci
di conchiglie
e guardando il mare
gli gridavo… è mia
! è mia !
Le barche dei
pescatori
dondolandosi
stanche sull’acqua
si baciavano le
prore,
ed io ,
volgendomi verso di
te,
ti guardavo
estasiato dormire,
stesa alla brezza.
La tua pelle
che prendeva il
colore
del bronzo
ed i tuoi capelli
d’oro ,
risplendevano al
sole ,
e guardarti mi
rinfrancava
come bere il vino…
…bianco e fresco.
- Prima che venga
sera,
ho ancora tanto da
raccontarle -
mi ripetevo
insistente
con la voce
sommessa …
Ma il sole rosso
fuoco
era già calato
nella bocca dello
Stromboli
e nei tuoi occhi
gia si specchiava
la luna bianca.
Al largo
apparivano
le prime lampare…
e si intravedeva
la luce del faro ,
le barche smisero
di baciarsi
separate dai
pescatori
che si apprestavano
a salpare.
La sabbia ,
ormai umida
era ancora di più
pregna di odori
che esaltavano
il tuo profumo.
Mi volsi verso il
mare nero
lasciandomi cullare
dai suoi flutti
ed ascoltandolo,
mi lasciai
avvolgere
dalle tue braccia,
calde e sottili
e chiusi gli occhi
a riposarmi …
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