Chi decide di mettersi a scrivere, indubbiamente decide soprattutto di mettersi in gioco. Le paure iniziali sono tante: la mia
opera piacerà...? Non piacerà...?
Spesso, tuttavia, la sfida più grande non è quella con il pubblico dei lettori, ma con gli editori. Agguerriti più che mai, spregiudicati
più che mai, in maniera sempre più sfacciata si propongono agli autori come fossero dei tipografi. Sono loro a chiedere a questi di
pagare per poter pubblicare qualcosa, quindi auto-prodursi. Esperienza vissuta anche da me in prima persona! Della mia prima opera
auto-prodotta, "La porta dell'anima", uscita nel 2002 (grazie ad internet ed a una fitta schiera di amici che hanno creduto in me,
ma sopratutto che hanno apprezzato quello che scrivo) sono state distribuite circa 2500 copie, senza aver pagato alcuna "mazzetta
editoriale". Nel 2006 pubblicai con una casa editrice "auto-finanziando" l'operazione il secondo libro "L'araba fenice". Risultati:
copie vendute dalla casa editrice = 0, che però si è guardata bene di trattenere le proprie percentuali sulle numerose copie vendute
tramite la mia solita rete di lettori affezionati, ma allora, per investire su di me, che bisogno ho di rivolgermi ad un editore?
Da qui quindi l'idea: creare una mia libreria personale, dove il lettore potrà prendere visione dei miei libri, leggerne alcuni brani
e, se lo desidera, ordinarli. Il libro o i libri ordinati saranno recapitati sino a casa senza nessun costo aggiuntivo e per quello
che può valere, su ogni copia, se il lettore lo desidera, apporrò una mia dedica personale con firma autografa. Ovviamente la mia
non è una crociata contro gli editori nè contro il sistema editoriale, esistono anche molti editori seri ed è anche a loro che io
mi propongo.
Grazie anticipatamente per la considerazione che mi darete. I libri disponibili sono cinque, ma se riceverò sufficienti
segni di gradimento incrementerò ancora la produzione, lo prometto. Scrivo per il piacere di scrivere e le vostre gratificazioni mi
spingono a continuare.