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Lentamente muore

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marca, chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.

Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.

Pablo Neruda


Testo La Leva Calcistica Della Classe '68 di Francesco De Gregori

Sole sul tetto dei palazzi in costruzione
sole che batte sul campo di pallone
e terra e polvere che tira vento
e poi magari piove
Nino cammina che sembra un uomo
con le scarpette di gomma dura
dodici anni e il cuore
pieno di paura
Ma Nino non aver paura
di sbagliare un calcio di rigore
non è mica da questi particolari
che si giudica un giocatore
un giocatore lo vedi dal coraggio
dall'altruismo e dalla fantasia
E chissà  quanti ne hai visti e quanti
ne vedrai di giocatori tristi
che non hanno vinto mai
ed hanno appeso le scarpe a qualche
tipo di muro e adesso ridono dentro al bar
e sono innamorati da dieci anni con una donna
che non hanno amato mai
chissa' quanti ne hai veduti
chissa' quanti ne vedrai
Nino capi' fin dal primo momento
l'allenatore sembrava contento e allora
mise il cuore dentro le scarpe
e corse più veloce del vento
prese un pallone che sembrava stregato
accanto al piede rimaneva incollato
entrò nell'area tirò senza guardare
ed il portiere lo fece passare
ma Nino non aver paura di tirare un
calcio di rigore
non è mica da questi particolari
che si giudica un giocatore
un giocatore lo vedi dal coraggio
dall'altruismo e dalla fantasia
Na na na na na na na na na
na na na na na na na na na na na na na na na
na na na na na na na na na
na na na na na na na na na na
Il ragazzo si farà  anche se ha le spalle strette
quest'altr'anno giocherà 
con la maglia numero sette
con la maglia numero sette

 


LARA FABIAN "Adagio"

Non so dove trovarti
Non so come cercarti
Ma sento una voce che
Nel vento parla di te
Quest' anima senza cuore
Aspetta te
Adagio
Le notti senza pelle
I sogni senza stelle
Immagini del tuo viso
Che passano all' improvviso
Mi fanno sperare ancora
Che ti trovero
Adagio
Chiudo gli occhi e vedo te
Trovo il cammino che
Mi porta via
Dall' agonia
Sento battere in me
Questa musica che
Ho inventato per te
Se sai come trovarmi
Se sai dove cercarmi
Abbracciami con la mente
Il sole mi sembra spento
Accendi il tuo nome in cielo
Dimmi che ci sei
Quello che vorrei
Vivere in te
Il sole mi sembra spento
Abbracciami con la mente
Smarrita senza di te
Dimmi chi sei e ci credero
Musica sei
Adagio

 




Cheb Khaled : Aicha


Come se non esistessi
Ella mi è passata accanto
Senza uno sguardo, Regina del Sabbat
Ho detto, Aicha, prendi, tutto è per te

Ecco, le perle, i gioielli
Anche l’oro attorno al tuo collo
I frutti, ben maturi al gusto di miele
La mia vita, Aicha, se mi ami

Andrò al tuo soffio, ci conduce
Nei paesi d’avorio e d’ebano
Asciugherò le tue lacrime, le tue pene
Niente è troppo bello per una così bella

Oooh! Aicha, Aicha, ascoltami
Aicha, Aicha, non andartene
Aicha, aicha, guardami
Aicha, aicha, rispondimi

Dirò le parole dei poemi
Suonerò le musiche del cielo
Prenderò i raggi del sole
Per illuminare i tuoi occhi di regina

Oooh! Aicha, Aicha, ascoltami
Aicha, Aicha, non andartene

Ella ha detto, bada ai tuoi tesori
Io, io valgo più di tutto questo
Delle sbarre forti , delle sbarre anche se d’oro
Voglio gli stessi diritti che (hai) tu
E rispetto per ogni giorno
Io, io non voglio che amore

Aaaah!
Come se non esistessi
Ella mi è passata accanto
Senza uno sguardo, Regina del Sabbat
Ho detto, Aicha, prendi, tutto è per te

Ti voglio, Aicha, e muoio per te
Questa è la storia della mia vita e del mio amore
Tu sei il mio respiro e la mia vita
Ho voglia di vivere con te e null’altro che con te.

ps: se non lo avete ancora fatto, ascoltate anche le canzoni... sono la musica degli angeli in terra!

 

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